giovedì 18 novembre 2010

"ora gli italiani sanno..."


"Ora gli italiani sanno che l'inquinamento delle prove, i depistaggi investigativi, le connivenze degli apparati dello stato con l'eversione neofascista erano parte di una vita democratica incompiuta e minacciata." - Alfredo Bazoli

Non c'è stata giustizia a Brescia, ma qualcosa di importante ne è venuto fuori, una verità storica che ora c'è. Non c'è stata giustizia per Giulietta Banzi Bazoli, Alberto e Clementina Trebeschi, Livia Bottardi Milani, Luigi Pinto, Vittorio Zambarda, Euplo Natali e Bartolomeo Talenti, ma le tante pagine scritte dai giudici bresciani contribuiscono oggi a far nascere quella memoria collettiva che come un faro sarà in grado di illuminare quella notte oscura della Repubblica che sono stati gli anni di piombo.

Certo stride quel "nessun colpevole" e forse, anzi sicuramente, i 36 anni passati lasciano un buco nelle ricostruzioni che è difficile se non impossibile da colmare ora. Ma di quel che ci è successo almeno oggi ne abbiamo un'idea precisa.

mercoledì 17 novembre 2010

Ocio


Ocio perchè stamattina il mio oroscopo dice che ho la luna in opposizione, Marte favorevole.... e le palle in quadratura!

mercoledì 10 novembre 2010

Gli uomini si pesano sulla parola, ma si misurano dai fatti


C'è una massima del costume veneto che dice: gli uomini si pesano sulla parola, ma si misurano dai fatti. Sono venuti ed è stato apprezzato, hanno visto quello che le televisioni non avevano mostrato, hanno parlato con gli amministratori e hanno guardato negli occhi della gente.

Tempo di bilanci questo, sono state fatte delle promesse, ora arrivino i soldi veri. Lo show si è concluso e se ne sono viste delle belle, non ci siamo fatti mancare niente, neppure gli omni presenti sciacalli del politicare, quelli che inevitabilmente vengono attirati dalle disgrazie altrui e non perdono tempo per avvantaggiarsene.

Ma i numeri sono numeri e i numeri della tragedia sono li in tutta la loro drammaticità.

Grazie a chi ha voluto e saputo fare, dare una mano, a chi in silenzio si è rimboccato le maniche insieme con gli alluvionati. Grazie al Corriere della Sera e al Corriere del Veneto, grazie a Mentana e al suo TG de LA7 che hanno attivato un numero per sms. L'ho vista la faccia imbarazzata di Mentana quando nel suo tg delle otto sabato sera spiegava che si loro come televisione si erano attivati per chiedere un numero, sapete di quelli che si mandano sms di solidarietà, ma gli operatori mobili non hanno risposto prontamente adducendo che ci sarebbero voluti dei giorni. Ora quel numero c'è.

La risposta per rialzarsi comunque il Veneto l'aspetta dal governo.

martedì 9 novembre 2010

Eccoli, arrivano!

Eccoli che arrivano in massa, una settimana fa non c'era nessuno ad assistere a quell'alba livida che con le prime luci del giorno mostrava il disastro. Nessuno quando la gente svuotava le case e i capannoni dal fango, in mezzo alle masserizie, ai materassi e ai topi che galleggiavano. Quando il Veneto era troppo piegato, allagato, arrabbiato. Quando si contavano i morti, ieri a Caldogno il primo funerale, non è venuto nessuno, nemmeno una cicca di sottosegretario.
Arrivano invece oggi due "pezzi grossi", e il terzo è atteso domani. Wow finalmente si sono accorti che esistiamo! Anche nei giornali da oggi esistiamo! Ma è difficile non pensare che i pezzi grossi siano stati richiamati dalle minacce di Confindustria, Artigiani e Commercianti che minacciano lo sciopero fiscale. Ah lo spettro dello sciopero fiscale dei Veneti, perché malgrado qualcuno per depistare, confondere, anacquare, continui a dire che gli evasori fiscali stanno in Veneto, chi deve sapere sa che invece il Veneto è un gran contribuente! Fa paura la rivolta della disperazione, si dice sempre: attenti all'ira dei miti, perché citando Piovene, i Veneti hanno morbidezza d'animo.
In questi 7 giorni i Veneti si sono scoperti soli nella tragedia, mai altra comunità era stata lasciata così sola davanti al disastro e fra aziende che non riapriranno i battenti, bilanci saltati, produzione azzerata, scuole chiuse, case inagibili, emergenza sanitaria per 200.000 capi di bestiame annegati e lasciati li, i Veneti forse per la prima volta alzano la voce e lo fanno per minacciare. Basta abbassare la testa e dire "comandi sior paron". Lor signori del palazzo lo sanno che se i Veneti non risponderanni alla chiamata del prossimo 30 novembre ci sarà da preoccuparsi. Eccome.
Chiudo citando il titolo dell'editoriale di Pittalis del Gazzettino di oggi: "Anche l'Italia deve saper dire: siamo tutti Veneti" e rivolgo un pensiero al Presidente Napolitano: dopo tanto suo parlare di unità d'Italia nel 150° anniversario, peraltro in modo a mio dire stucchevole e poco attento a chi a ragion veduta invece ha nel cuore un'altra storia, diversa da quella imposta dai libri di scuola, dopo tanto dire che siamo tutti italiani, ce lo dimostri che è davvero così, perché qui l'impressione, sig. Presidente, è tutt'altra!

sabato 6 novembre 2010

Anche l'amore


Gli Angeli non lo sanno che tutto ha un prezzo. Anche l'amore. E prima o poi il conto arriva.



Gli Angeli questo non lo sanno, ma non sempre le parole dicono. Anzi quasi mai.



E no, gli Angeli non lo sanno ma prima o poi per ognuno di noi, per un motivo o per un altro, arriverà il momento in cui non si è più funzionali a una situazione, a un gruppo, a una circonstanza, a una contingenza e quel non essere più funzionali, anzi estranei, può portare con se grandi conseguenze.



Gli Angeli credono che la vita sia cosa semplice, eh si, così come la vedono loro. Che il bianco sia bianco ed il nero, nero. Credono che il fatto di crescere, di cambiare, di diventare altro non porti conseguenze. Si gli Angeli credono e hanno una fede ferrea.



Gli Angeli crescono e diventano o sembrano dover diventare delle bellissime donne... o un qualcosa/qualcuno che disturba la normale routine, la vita poveraccia fatta di anni di ordinaria normalità.



Gli Angeli come Sarah non sanno poi che la famiglia è il luogo dove avvengono cose meravigliose, ma anche le più terribili e si fidano sempre, perché è nella loro natura.


La vita è quell'istinto forte che non è facile reprimere, eppure a volte sembra legata ad un filo sottilissimo e spezzarla è davvero un attimo. E' possibile che sentimenti più o meno forti e viscerali, che dovrebbero essere naturali, intrinsechi nella natura dell'uomo siano più forti della vita stessa che li genera? Si può uccidere per gelosie piccole e miserabili o per motivi che altro non sono che piccole meschinità?



Gli Angeli come Sarah non sanno un sacco di cose di questa vita, e capita che nel giro di pochi minuti siano costretti a scoprirle in tutta la loro crudezza. In quei pochi attimi di vita consapevole, scaraventati di colpo nella vita adulta, che il loro destino o compagni di vita maledetti hanno loro concesso capiscono. Spero che per Sarah siano stati brevi e che ora dov'è possa ricordare solo ciò che di bello la sua breve vita le ha dato. Le miserie umane di questa mestissima valle di lacrime forse non arrivano nel suo paradiso, forse restano a noi che sconcertati assistiamo e vorremmo capire, ma abbiamo paura dei significati oscuri dell'agire umano, che apriamo scatole cinesi riempite di orrore, che svitiamo matriosche gravide di mostruosità e che ci affacciamo a baratri di cui la vertigine ci obbliga a chiudere gli occhi, pena l'essere inghiottiti senza pietà.

venerdì 5 novembre 2010

Dal silenzio assordate alle vacche in tv


Qui è un disastro e non è ancora finita, sto aspettando spaventata la pioggia attesa per domenica. Il fiume Brenta dietro casa mia ha tenuto, ma reggerà alle prossime piogge? Sono migliaia gli sfollati del Veneto. Tante famiglie sono state sistemate alla meno peggio nelle palestre delle scuole e nei palazzetti, ma la maggior parte ha trovato ospitalità da parenti, segno che il sistema famiglia si è dimostrato solido, come sempre. Fra la provincia di Padova e Vicenza, luoghi dell'esondazione del Bacchiglione, interi paesi sono sommersi ma qui non si è visto ancora nessuno, nè un rappresentente del governo, ma neppure dell'opposizione, nessuno ha chiesto finanziamenti e nessuno ha promesso di darne, ha accennato qualcosa il governatore della regione...ma chi può sapere. Berlusconi non verrà a vedere se anche qui riesce a fare i " suoi miracoli" come in altre parti del Paese, troppo invischiato in altre faccende, che poi i veneti non strillano di conseguenza non esistono! In fondo non siamo abituati a bussare alle porte dei palazzi romani, come dire, ci vergognamo, da sempre noi preferiamo rimboccarci le maniche, dignitosi e gran lavoratori. Altruisti, in fondo a questa Italia abbiamo sempre dato molto, ricevendo in cambio nulla, se non tante volte il disprezzo per il nostro essere "diversamente italiani". Qualcuno ci crede tonti, altri dei gran creduloni, che sperano, ma che se poi nulla arriva pazienza si fa in altro modo. Che poi non siamo né l'uno, né l'altro, siamo solo gli eredi di un popolo che ha sempre vissuto di privazioni e nelle privazioni e nelle difficoltà si è forgiato e ha battuto i denti d'inverno perché da Napoleone in poi, fino al grande miracolo del nord-est, la nostra è stata una lunga storia densa di povertà ed emigrazione.

A volte mi incazzo per come siamo perché ho capito che quel che paga in questo paese del terzo mondo è strillare e ricattare. Ma inutile siamo diversi da quei nostri connazionali che da anni strepitano fino ad arrivare alla querriglia urbana perchè ancora non si degnano di raccogliere in maniera corretta, differenziata e civile la loro "monnezza". E bruciano i camion che vanno a liberare le strade dall'immondizia da loro stessi prodotta incuranti che in mezzo a tutta quella schiffezza c'è l' "oro". Sono 15 anni che a casa mia vivo in compagnia di ben 7 pattumiere diverse, e quando conferisco la plastica o il vetro, questi tipi di imballo devono pure essere lavati. Ma non mi pesa più, perché oramai è entrato nella mia mentalità il fatto che il rifiuto è una ricchezza, l'alluminio è riciclabile all'infinito, come il vetro, la plastica riciclata diventa tante cose, non potrei più buttare in un'unica pattumiera il tutto senza percepire che sto compiendo un DELITTO contro la vita di questo pianeta. E non sono mica la sola, qui tutti facciamo da anni la raccolta differenziata Allora io devo passare una certa quantità di tempo giornaliero a dividere i rifiuti, avere un'agenda dedicata ai giorni nei quali la raccolta avviene, e se mi dimentico di portare fuori una sera quello o quell'altro tipo di rifiuto devo aspettare (tenendomi il tutto a casetta) un tempo che può variare dai 3 giorni, alla settimana, alla quindicina, al mese ( a seconda del tipo di conferimento che ho scordato di fare) però nell'inceneritore della mia città viene portata la spazzatura prodotta incivilmente in Campania! A Padova inceneriamo parte dei rifiuti della Campania, facendo fare a quest'ultimi un bel viaggetto panoramico a spese di tutti i contribuenti che magari si fanno il mazzo per raccogliere differenziato.

Sul Veneto è calato il silenzio, a guardare telegionali e media non è successo nulla, gli argomenti importanti sono La Ruby e la Nadia. Invece delle vacche venete imprigionate nelle stalle, delle tante imprese produttive che lunedì non riapriranno, delle belle casette con giardino costruite fra sabato e domenica quando non si va in fabbrica o in ufficio ricoperte letteralmente di fango NULLA! Grazie governo, grazie ai politici e ai politicanti, grazie Presidente della Repubblica, tanto solerte a raccomandare l'Unità ... Il Veneto come sempre invece è solo davanti ai problemi, quando saranno ancora i tempi delle vacche grasse ci saranno tutti alla nostra tavola.
Ad maiora.

lunedì 1 novembre 2010

Voglio vedere la faccia

Ora voglio vedere da faccia di Berlusconi la prossima volta che dovrà incontrare Mubarak per motivi istituzionali! Eh ragazzi credo che ci sarà da farsi più di qualche risata.
Poi per quale oscuro motivo un capo di governo ( dopo una giornata impegnatissima fra un'assemblea pubblica di confindustria dove chiede alla Marcegaglia di diventare ministro dello sviluppo; un vertice ocse a Parigi e un incontro con Napolitano ) debba prendersi la briga e abbia il tempo materiale, nonchè le risorse psicofisiche, di dedicarsi al caso "umanitario" da caritas di una diciassettenne marocchina lo lascio discutere agli addetti ai lavori.
Aggiungo solo che forse malato lo è davvero, non nel senso che gli attribuisce Famiglia Cristiana, anche quello si, ma soprattutto in questo frangente ha dimostrato di essere affetto di demenza senile, perché per cadere, nella posizione in cui è, in questa ennesima buccia di banana c'è da credere che, come si dice dalle mie parte - no ga tutte le fassine al coverto!
Aggiungo come donna che io non ne posso più di questo vecchio che, malgrado i vari interventi estetici, i trampianti di capelli e le tinture, i suoi 74 anni non li aspetta più! Mi fa schifo pensare a quello che lui chiama "amore" per le donne e per la vita. Ok si è incazzato perché Ruby gli aveva detto di avere 24 anni invece di 17? Ah vecchiaccio, non cambia nulla, sempre delle bambine sono in confronto a te che potresti essere comodamente il loro nonno e che fuori sarai anche rifatto ma dentro devi essere uno sfascio totale!
Che poi voi ce l'avete il numero di Berlusconi per chiamarlo in aereoporto nel caso vi capitasse di averne bisogno per un caso umanitario che vi tocca? Vorrei capire come l'amica dell'amica si...